La giornalaia

Un nuovo episodio della vita del Commissario Proteo Laurenti 

Il commissario Proteo Laurenti a caccia di un presunto suicida nei meandri di una Trieste mitteleuropea quel tanto che basta e mediterranea quel tanto che serve, aristocratica, asburgica, italiana, di confine, decaduta, riqualificata, sempre piena di atmosfera.

Il commissario Proteo Laurenti stavolta è a caccia di un fantasma. Un incredibile furto al Porto Vecchio, il porto franco della meravigliosa Trieste, porta inequivocabilmente la firma di Diego Colombo, l’antico nemico di Laurenti che tutti credevano ormai morto. Ma l’istinto di caccia del commissario si è risvegliato e non può sbagliarsi. Un innocente è morto e Proteo Laurenti è più deciso che mai a mettere in manette Diego una volta per tutte, anche se nel profondo di se stesso deve ammettere che la precisione con cui è stato commesso il crimine gli suscita un certo rispetto. Ma cosa può spingere Diego a mettere a repentaglio, dopo così tanti anni, la sua latitanza? L’avidità, l’avventatezza, l’arroganza? O forse il desiderio di vendetta? Laurenti capisce che troverà risposta a questa domanda solo nei circoli più esclusivi della Trieste bene, a cui i complici di Diego appartengono da molto, moltissimo tempo. Tra bombe, opere d’arte e furti con scasso, le tracce sembrano portare all’edicola di Teresa Fonda, la giornalaia. Ma cosa si nasconde fra quotidiani e rotocalchi?