Borderless

Titolo Originale
Borderless

Data di uscita
Maggio 2019, Piper Verlag, Wien

Traduzione italiana 
Monica Pesetti 

Casa editrice
Edizioni e/o, Roma

Pubblicazione
2020


Veit Heinichen abbandona temporaneamente Proteo Laurenti ma ritorna con uno straordinario thriller politico di ampio respiro e senza confini geografici, come anticipato fin dal titolo.
L’interesse dell’autore continua dunque a essere rivolto alle tematiche di attualità, e anche la penna, la critica e l’attenta lettura della società sono quelle a cui siamo piacevolmente abituati.

Xenia Ylenia Zannier ha perso i genitori appena nata, entrambi sono morti durante il terremoto che ha devastato il Friuli nel 1976. È stata adottata dalla zia materna e dal marito, che avevano già un figlio di dieci anni, Floriano, da subito affezionato alla bambina che lo considererà sempre l’amatissimo fratello maggiore. Nel 1990 Floriano, nel frattempo entrato nella guardia di finanza a Trieste, viene processato e ingiustamente accusato di tentato omicidio e tre giorni dopo l’udienza si impicca in cella.

La strada di Xenia, oggi commissario a Grado, incrocia ripetutamente quella della senatrice Romana Castelli de Poltieri, donna senza scrupoli corresponsabile della morte del fratello e implicata in una rete di corruzione internazionale. Con l’uccisione dell’amico e giornalista austriaco Jordan S. Becker e l’arrivo di una nave carica di profughi siriani, le indagini portano Xenia all’intelligence tedesca e al traffico di armi con base in Croazia. Passando per Trieste, Fiume, Salisburgo, Monaco, la Cancelleria a Berlino, Pullach e il ministero dell’Interno a Roma, tutte le tracce riconducono alla senatrice, capace di qualunque cosa per conservare il proprio potere. A fare da sfondo, la xenofobia di Patria Nostra che istiga all’odio verso gli stranieri, l’Unione Europea e la Germania.